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Oltre alla completa eliminazione dei solventi e all’assenza di emissioni dirette e indirette in atmosfera, la tecnologia NTT è ad impatto ambientale ZERO, ovvero:

CONSUMI IDRICI: la tecnologia NTT non prevede l’uso di acqua nel processo di produzione. Quindi, consumo e scarichi idrici sono praticamente nulli.

RIFIUTI: gli scarti di produzione del processo seguendo la tecnologia NTT, sono costituiti da resina poliuretanica inerte e non contengono solventi.

La Business Idea di NTT è infatti stata sviluppata nel quadro di un ben noto target della ricerca, ossia:
l’Ecosostenibilità, l’ipersensibilizzazione verso la salvaguardia dell’ambiente e la conseguente eliminazione di tutti quei componenti di per sé inquinanti, per esempio i solventi (DMF). Tendere alla Autonomia Energetica (Green Economy) è diventato ormai un Must per la Ecocompatibilità.
Già nel 2012 l’ECHA aveva inserito la DMF (N,N-dimethylformamide) nella lista delle sostanze SVHCs (substances of very high concern), ciò ha comportato per i produttori che gli articoli non contengano DMF maggiore dello 0.1% p/p. Il 10 Febbraio 2014 ECHA ha raccomandato una nuova serie di sostanze per l’autorizzazione alla Commissione europea e la DMF è ancora presente. Secondo l’ECHA, il modo migliore per risolvere il problema è ricorrere a nuove tecnologie alternative.

risparmio energetico
eliminazione solventi
riduzione costi di gestione spalmatura
impatto ambientale zero